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Le migliori sedie ergonomiche

Cosa significa stare seduti in una sedia ergonomica e quali sono i migliori modelli

La seduta di una sedia ergonomica cambia in base alle proprie esigenze e posizioni. Stare comodi su quella giusta può farti ottenere la postura ideale e migliorare l’efficienza di qualsiasi attività. Parleremo e spiegheremo perché è importante stare seduti in maniera corretta e cosa comporta una cattiva postura. Da sempre il mal di schiena è considerato uno dei mali più comuni e purtroppo uno dei più diffusi fin dalla giovane età. Le cause principalmente, e non tanto sorprendentemente, risiedono nella cattiva postura che noi tutti assumiamo stando seduti. Assumere una postura corretta può essere determinante per la nostra salute e farlo in una buona sedia ergonomica è la scelta migliore che possiamo fare per la nostra schiena e per la nostra produttività. Noi abbiamo preso in esame quei modelli che meglio rispettano l’ergonomia, la qualità dei materiali e molte altre importanti caratteristiche, per presentarvi piuttosto che una classifica, una selezione da intenditori di sedie ergonomiche.

La nostra classifica

Più economico
Songmics – Sedia ergonomica da ufficio
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Songmics – Sedia ergonomica da ufficio

All’interno della fascia economica delle sedie ergonomiche da ufficio ci ritroviamo con questo modello della Sixbros. ben rifinito e formulato in numerose varianti per poter avere per chiunque la possibilità di possedere una buona sedia per poter lavorare stando comodi e anche quella di poter scegliere tra numerosi tipi di sagomature e tessuti. Una vera offerta tra le sedie ergonomiche.

Più economico
Wink Design Tomasucci Berger – Sedia ergonomica
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Wink Design Tomasucci Berger – Sedia ergonomica

Per diverse ragioni ci sentiamo di condividere l’opinione cha abbiamo di questo sedile: si tratta di un modello non economico, ma che inseriamo tra i migliori nel rapporto qualità -prezzo perché vale più di quello che costa, e specialmente è fatto per chi non vuole spendere troppo ma nemmeno vuole ritrovarsi seduto in una sedia dalla qualità discutibile e destinato a deteriorarsi in poco tempo. Qualità ed efficienza quindi, completano il quadro di questo prodotto valido per le funzioni che deve svolgere.

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Cosa significa stare seduti in maniera sbagliata

Auto, mezzi, scrivania, divano. Trascorriamo in posizione seduta gran parte della giornata e probabilmente senza rendercene conto. Che sia per leggere, lavorare, guardare la tv, stare al computer, star seduti ci “impegna” mediamente dalle 12 alle 15 ore al giorno. Questo significa che se c’è una causa comune al mal di schiena senza dubbio questa è la cattiva postura. Tra i principali studi in campo ortopedico, la cattiva postura da seduti è nemica della salute e la principale causa del mal di schiena. Assumere una postura corretta ma specialmente mantenerla tale è una delle azioni più complesse che necessita di esercizi e talvolta una costante consapevolezza. Stare nella stessa posizione per ore, qualunque essa sia è sbagliato. Per questa ragione bisogna alternare sempre la propria postura fissa ad un’attività che ci faccia muovere e rispondere ad altre azioni e stimoli. Ciò che il più delle volte accade però è il mantenimento della medesima posizione per ore qualunque sia l’attività svolta. Buona parte di noi da seduti assume posizioni “rilassate”.

Cosa vuol dire però star seduti in maniera comoda e rilassata? Quando stiamo seduti il più delle volte ci accasciamo deformando la colonna vertebrale in una forma a C. Quando inarchiamo la schiena e stiamo troppo rigidi e tesi invece assumiano una forma a S. Anche la forma concava a cucchiaio che si assume quando ci inarchiamo sul divano è da considerarsi come postura errata e da evitare in quanto favorisce la lordosi cervicale. Inoltre il più delle volte tali posizioni impediscono una buona circolazione sanguigna che determina apparentemente una sensazione di intorpidimento che però si riflette sul nostro organismo con altre, meno percepibili, sintomatologie come stanchezza precoce e un calo d’attenzione prematuro, nel caso stessimo lavorando o leggendo. Star seduti comodi quindi non è solo una cosa che pensiamo di fare solo in apparenza e seguendo la postura che trova idonea il nostro corpo rilassandosi. La comodità è una questione che vede l’interesse di molti aspetti posturali e salutari.

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Cosa significa stare seduti in una sedia ergonomica

Le sedie ergonomiche sono tali per essere progettate e prodotte adottando una metodologia meticolosa e regolarizzata dalla normativa italiana D.Lgs 81/2008 e quella Europea EN 1335 1-2-3. Il concetto di comfort non è quindi un’interpretazione e nemmeno un’opinione, tutte le aziende seguono delle specifiche direttive per poter produrre e divulgare come tali le cosiddette sedie ergonomiche. Che abbiano una seduta del bacino eretta e con le gambe perpendicolari al sedile, o che la seduta si articoli attraverso un inginocchiatoio, le sedie ergonomiche accolgono in parte la forma e il peso del corpo e in parte costringono il busto a una postura corretta. Star seduti comodi non è una cosa che ci rendiamo sempre conto di rispettare, specialmente se siamo abituati a stare nelle solite posizioni ignorando i rischi di una postura errata che compromette la salute del corpo. La comodità non è solo quell’apparente stabilità che proviamo quando siamo seduti a proprio agio. La vera comodità giunge nel lungo termine, sentendo un adeguamento e un allineamento ergonomico e completo della postura e della spina dorsale, in grado di farci sentire più efficienti e farci percepire le ore spese da seduti poco intense senza il rischio d’intorpidirci. Alcuni studi hanno dimostrato che assumere una postura adeguata e comoda riflette la condizione salutare di spina dorsale e l’adeguata circolazione sanguigna in efficienza mentale del nostro organismo. Si registrano fattori di produttività estremamente più elevati in soggetti che poggiano in una sedia ergonomica che migliora la propria postura, rispetto a soggetti che siedono normalmente in una sedia comune. Ciò dovrebbe far riflettere su quanto una postura adeguata in un modello idoneo possa migliorare la propria efficienza trasformando il concetto di sedia che da semplice supporto dovrebbe essere considerata un vero e proprio strumento di produttività.

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Quale sedia ergonomica scegliere?

Da intenditori possiamo assicurarvi che provare una sedia ergonomica è molto meno semplice di quanto si pensi. Infatti se non si è abituati i benefici e i riscontri non si avvertono immediatamente, a volte serve una tempistica a lungo termine perché il corpo si abitui e si allinei alla seduta. Scegliere una sedia ergonomica in partenza significa togliere peso alla schiena per ridistribuirlo in tutto il corpo. Ciò lo si ottiene necessariamente attraverso altri tipi di appoggi, il più comune di una sedia ergonomica è quello sulle ginocchia. Da questi presupposti si possono cominciare a chiarire alcuni criteri da predisporre per poter scegliere il modello congeniale alle proprie esigenze: schienale, inginocchiatoio, regolazioni, materiali, sono i principi più comuni di scelta. Intanto partiamo dal perché le sedie ergonomiche qui presentate hanno questa forma. Ci si siede con una inclinazione del bacino di circa 30° attraverso l’appoggio aperto, anch’esso inclinato, della ginocchia, in modo tale da rendere fluida la circolazione a livello dell’arteria femorale e dell’arteria iliaca mantenendo aperti i vasi principali per la migliore circolazione sanguigna degli arti inferiori con il resto del corpo. Solitamente, non sempre, non c’è lo schienale, o comunque mai uno schienale che renda primario il sostegno della schiena perché grazie alla postura del bacino quello del busto è automaticamente “costretto” ad una posizione eretta che allinea tutto il busto e l’allineamento della spina dorsale. Nell’insieme quindi non risulta come la classica seduta con le gambe perpendicolari al sedile, anzi, si tratta di una posizione che mantiene aperti gli angoli del corpo fluidificando e mantenendo aperta e quindi attiva la circolazione. Ebbene da questo punto di partenza possiamo parlare di altri dettagli come avere le ruote o meno o la possibilità di regolare altezza della seduta e distanza tra questa e il poggiagambe. Questi sono criteri che vengono osservati sotto molti aspetti. Per esempio se abbiamo un’altezza e un peso medi una buona sedia ergonomica fissa, che non ha nessuna regolazione potrebbe rivelarsi una delle scelte più idonee perché rispettosa di una postura comoda e costrittiva che permette la posizione più idonea per la salute posturale. Ma al contrario di tutto questo potremmo avere la necessità di regolare distanza tra inginocchiatoio e seduta o di avere uno schienale. Ancora potremmo aver bisogno di ruote per spostarla facilmente oppure di un sistema di chiusura per avere il minimo ingombro. Ognuna di queste caratteristiche se ben formulata può dettagliare e profilare meglio il modello più congeniale.

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